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domenica 29 aprile 2012

IL MANCATO DEBUTTO DEL BRACCIALETTO ELETTRONICO

Potrebbe rappresentare un'interessante rimedio per le misure detentive alternative. Al contrario, il costosissimo apparecchio, frutto di una convenzione ultradecennale tra Ministero e Telecom, stenta a decollare. PERCHE'? Arresti d'avanguardia tra sprechi e scandali Braccialetto elettronico per detenuti, in Molise un caso da 700 mila euro La storia dell’indiano ai domiciliari nella sua casa di Baranello al centro dell’Arena di Massimo Giletti. Su RaiUno il Molise come esempio di utilizzo di uno strumento diffuso in Francia e in Inghilterra e assolutamente snobbato in questo Paese. Eppure lo Stato continua a rinnovare costosissime convenzioni. Il giudice del tribunale di Campobasso, Vincenzo Di Giacomo, tra i rarissimi innovatori: è lui che ha inflitto la pena moderna allo straniero. In Francia e in Inghilterra è una pratica molto diffusa. In Italia una rarità e il Molise è i pochi posti che fanno eccezione. Il giudice del Tribunale di Campobasso, Vincenzo Di Giacomo, ha messo in pratica la sperimentazione con l’indiano, assistito dall’avvocato molisano Giuseppe de Rubertis. Lo straniero sconta la pena a casa, monitorato dal braccialetto, e il Molise così diventa per una volta davvero europeo. Di Giacomo dunque è tra i pochissimi magistrati italiani che hanno provato a testare, dimostrando di crederci, l’efficacia dello strumento, la cui fase di sperimentazione è partita in undici anni fa e poi è assurta a sistema, non praticato però. A dispetto della mancata risposta da parte di chi stabilisce la punizione per chi ha violato la legge, l’autorità giudiziaria, lo Stato ha continuato a rinnovare costosissime convenzioni. L’ultima, viene detto e ripetuto all’Arena di Giletti - l’ha stipulata poco tempo fa proprio il ministro dell’Interno Cancellieri. La realtà che emerge - in termini di spesa pubblica - è inquietante. 110 milioni nel totale. Nella puntata di Giletti trasmessa domenica 29 aprile si ironizza: il braccialetto elettronico molto più costoso di un prezioso bracciale del gioielliere più quotato di Roma. 700 mila euro è la cifra che ripete, incredulo, il conduttore. Provare a capire le ragioni di uno sperpero scandaloso è naturale. E a tentare una giustificazione del mancato utilizzo è stato direttamente il giudice di Di Giacomo. Ai microfoni di RaiUno il magistrato molisano sostiene che non ci sarebbero «fatti addebitabili» ai suoi colleghi togati, per questo uso «evidentemente - riconosce anche Di Giacomo -, limitato dello strumento». A suo avviso la colpa sarebbe un’altra: «L’uso sarebbe stato più esteso se l’informazione fosse stata maggiore». Chissà. Il problema resta però in un’Italia stanca di soldi che non ci sono per le persone comuni e sempre più stremata da scandali per cattiva amministrazione. In dieci anni sono stati spesi 110 milioni per un sistema di controllo sostitutivo delle carceri nei fatti completamente snobbato. Ad eccezione di pochissimi giudici come il giudice di Campobasso. «Il costo del braccialetto deve essere ridotto perché evidentemente a costi così alti a sfoltire le carceri non ci riusciremo mai. Questo tipo di braccialetto con il sistema gsm o con il sistema gps equivale a un navigatore satellitare di un’automobile. Quanto costa un tom tom?», chiede polemicamente il giudice. Attorno ai cento euro. Cifra assai distante dai gioielli di Roma e dal braccialetto che controlla i passi di un detenuto in casa sua. A Baranello l’indiano in fondo deve pensarla così.

mercoledì 18 aprile 2012

AVVOCATO UGO DE VIVO CANDIDATO SINDACO DI ISERNIA

Per le Comunali del 2012 il Capoluogo Pentro sceglie nuovamente un Avvocato affermato:stavolta, a farlo, è una sinistra più compatta che mai, appoggiata in questo anche dalle liste del PSI e dell'IDV di Di Pietro. L'Avv. Ugo De Vivo è da oltre un decennio il Presidente dell'ordine degli Avvocati di Isernia.

martedì 3 aprile 2012

NEWS DICHIARAZIONE REDDITI

Dichiarazioni dei redditi: pronti, via. Si parte come sempre con il modello 730, la dichiarazione facile, quella che si può compilare in famiglia. Non bisogna fare i calcoli delle imposte, basta indicare i redditi, le spese detraibili o deducibili e poco altro (la parte che dev'essere compilata dal contribuente è di sole quattro pagine): il resto lo fa il datore di lavoro o il Caf, il centro di assistenza fiscale. Per semplificare ulteriormente la compilazione l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il modello 730 in formato "editabile", cioè con i singoli campi che possono essere compilati direttamente a video (online o scaricando il file pdf sul proprio pc). E' sufficiente il programma comunemente utilizzato per la lettura e la stampa dei pdf. Il file editabile aiuta solo la compilazione del 730, che dopo essere stato riempito può essere stampato ma non salvato o inviato direttamente al fisco. Vediamo nel dettaglio le novità di quest'anno e le principali regole per la compilazione e la presentazione del modello.

mercoledì 2 febbraio 2011

AVVOCATI ISERNIA

Avvocati ad Isernia CALVANESE AVV. LAURA STUDIO LEGALE SPECIALIZZATO PROCEDURE ESECUTIVE E CONCORSUALI DIRITTO FALLIMENTARE VIA XXIV MAGGIO 315-86170 ISERNIA TEL/FAX:0865.415488

mercoledì 26 gennaio 2011

AVVOCATI AD ISERNIA CALVANESE AVV. LAURA

AVVOCATI AD Isernia, Calvanese Avv.Laura Studio Legale specializzato procedure esecutive e concorsuali diritto fallimentare VIA XXIV MAGGIO 315-86170 ISERNIA TEL/FAX:0865.415488

PROCESSO AMMINISTRATIVO E SOCCOMBENZA

Compensazione nel processo amministrativo Specificatamente, è ben possibile vincere la causa ed essere condannati alle spese. Il principio secondo cui le spese processuali vanno poste a carico della parte soccombente, non ha carattere di assolutezza, ben potendo il giudice prescindere e regolarne diversamente il relativo onere o compensarle alla luce dell’intera vertenza, della materia controversa, di ogni altro elemento discrezionale ravvisato dal giudice (Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 04.02.2008 n° 297); l'avvocato è senz'altro legittimato a proporre direttamente appello avverso la sentenza di primo grado nella parte in cui non avrebbe provveduto alla distrazione delle spese di giudizio a suo favore in qualità di procuratore antistatario (Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 10.02.2010 n° 673).
Per procedere alla compensazione è necessario che sussistano giusti motivi, ma questi possono essere anche desunti dal corpo della sentenza (Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 12.03.2009 n° 1471).

LITE TEMERARIA:CONDANNA ALLE SPESE ANCHE SENZA PROVA DEL DANNO

Se risulta che la parte soccombente ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave, il giudice, su istanza dell'altra parte, la condanna, oltre che alle spese, al risarcimento dei danni, che liquida, anche di ufficio, nella sentenza.
Il giudice che accerta l'inesistenza del diritto per cui è stato eseguito un provvedimento cautelare, o trascritta domanda giudiziaria, o iscritta ipoteca giudiziale, oppure iniziata o compiuta l'esecuzione forzata, su istanza della parte danneggiata condanna al risarcimento dei danni l'attore o il creditore procedente, che ha agito senza la normale prudenza. La liquidazione dei danni è fatta a norma del comma precedente.
In ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell'articolo 91, il giudice, anche d'ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata
La norma del terzo comma introdotta dalla l.18.6.2009 n.69 (GU 95 L 19.6.2009) ed entrata in vigore dal 4.7.2009 ha cambiato completamente il quadro previgente con alcune importanti novità:
- in primo luogo non è più necessario allegare e dimostrare l'esistenza di un danno che abbia tutti i connotati giuridici per essere ammesso a risarcimento essendo semplicemente previsto che il giudice condanna la parte soccombente al pagamento di un somma di denaro ;
- non si tratta di un risarcimento ma di un indennizzo (se si pensa alla parte a cui favore viene concesso) o una punizione (per aver appesantito inutilmente il corso della giustizia, se si ha riguardo allo Stato) di cui viene gravata la parte che ha agito con imprudenza, colpa o dolo;
- l'ammontare della somma è lasciata alla discrezionalità del giudice che ha come unico parametro di legge l'equità per il che non si potrà che avere riguardo, da parte del Giudice, a tutte le circostanze del caso per tarare in modo adeguato la somma attribuita alla parte vittoriosa;
- a differenza delle ipotesi classiche (primo e secondo comma) il Giudice provvede ad applicare quella che si presenta né più né meno che come una sanzione d'ufficio a carico della parte soccombente e non (necessariamente) su richiesta di parte;

martedì 25 gennaio 2011

AVVOCATI ISERNIA CALVANESE

AVVOCATI A ISERNIA CALVANESE AVV. LAURA STUDIO LEGALE SPECIALIZZATO PROCEDURE ESECUTIVE CONCORSUALI DIRITTO FALLIMENTARE VIA XXIV MAGGIO 315-86170 ISERNIA TEL/FAX:0865.415488

mercoledì 8 dicembre 2010

AVVOCATI AD ISERNIA

AVVOCATO Calvanese, isernia, Studio legale specializzato operante nell'area del diritto civile.Procedure esecutive e fallimentari VIA XXIV MAGGIO 315-86170 ISERNIA TEL/FAX:0865.415488

lunedì 6 dicembre 2010

Avvocati ad Isernia

AVVOCATI AD ISERNIA CALVANESE STUDIO LEGALE SPECIALIZZATO DIRITTO CIVILE, PROCEDURE ESECUTIVE E FALLIMENTARI VIA XXIV MAGGIO 315 86170 ISERNIA TEL/FAX:0865.415488

mercoledì 24 novembre 2010

Avvocati in Molise

Avvocati ad Isernia Calvanese Studio legale Specializzato Diritto civile Procedure Esecutive e Fallimentari Domiciliazioni legali VIA XXIV MAGGIO 315-86170 ISERNIA TEL/FAX:0865.415488