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giovedì 25 ottobre 2012

Avvocati Isernia, Avvocato Calvanese

Tariffe forensi:”Quando la Corte …” A cura dell’Avv. Laura Calvanese Le Tariffe forensi, assolte dalle Pronunce della Corte di Giustizia Europea che, considerandole non lesive della concorrenza, ne ha garantito la piena vigenza fino all’Agosto 2012, quando l’entrata in vigore del D.M.140/2012 ne ha sancito il definitivo superamento. La Corte di Giustizia Europea si è espressa sempre a difesa del sistema tariffario Forense italiano, giudicato espressamente non lesivo dei principi di concorrenza tra gli Stati. Dalla ormai storica sentenza Arduino del 19 Febbraio 2002, fino alle pronunce più recenti, il Ceto Forense era stato più volte rassicurato in merito all’inderogabilità delle Tariffe emanate sulla base di un Decreto Ministeriale, che ne garantiva la matrice, per così dire “statuale” di formazione. In definitiva, le tariffe minime obbligatorie non costituivano intese restrittive della concorrenza tra associazioni di imprese (quali in ipotesi sarebbero gli ordini), in quanto il provvedimento non è di loro competenza, ma compete direttamente (ed è dunque imputato) allo Stato. L’entrata in vigore del D.M.140/2012 se, da un lato, sembra inequivocabilmente segnare il superamento del sistema Tariffario, dall’altro, seppure non espressamente, ne potrebbe consentire l’ingresso, sotto altre forme. Se infatti i parametri forniti dal Decreto sui Compensi Professionali sono di tipo onnicomprensivo, senza alcuna distinzione, al proprio interno, tra diritti, spese ed onorari, tuttavia, alcune “voci”(accesso all’ufficio, pagamento del contributo unificato) di cui all’ art. 11 D.M.140/12, sembrano ricadere all’interno di quei “Diritti” previsti dalle abrogate Tariffe Forensi. In tali casi, le medesime potrebbero essere reintrodotte quali parametri ed usi ex art.2233 C.C.. e ciò esclusivamente ai fini di una più precisa determinazione delle singole voci previste, tenuto conto del valore della controversia, nonché delle fasce ricomprese dall’Allegato A del D.M. 20.07.2012, n.140. Ciò potrebbe comportare una reintroduzione surrettizia delle Tariffe, con particolare riguardo ai Diritti.”Ubi lex voluit dixit…”

giovedì 2 agosto 2012

AVVOCATI_ISERNIA, FALLIMENTO DATORE DI LAVORO

FALLIMENTO DEL DATORE DI LAVORO – CESSAZIONE DELL’ATTIVITÀ – SOSPENSIONE DEL RAPPORTO LAVORATIVO – CONSEGUENZE In caso di fallimento del datore di lavoro, ove vi sia cessazione dell'attività aziendale, il rapporto di lavoro entra in una fase di sospensione, in quanto il diritto alla retribuzione – salvo il caso di licenziamento dichiarato illegittimo – non sorge in ragione dell'esistenza e del protrarsi del rapporto, ma presuppone, per la natura sinallagmatica del contratto, la corrispettività delle prestazioni. Ne consegue che, per effetto della dichiarazione di fallimento e fino alla data della dichiarazione del curatore ex art. 77, comma secondo, l. fall., non essendovi un obbligo retributivo per l'assenza di prestazione lavorativa, non è configurabile un credito contributivo previdenziale. Testo Completo: Sentenza n. 7473 del 14 maggio 2012

ISERNIA_DOMICILIAZIONE

CALVANESE AVV. LAURA, STUDIO LEGALE SPECIALIZZATO IN DIRITTO CIVILE.PROCEDURE ESECUTIVE, MOBILIARI ED IMMOBILIARI.decreti ingiuntivi.DIRITTO FALLIMENTARE. VIA XXIV MAGGIO 315-86170 ISERNIA TEL/FAX:0865.415488

lunedì 16 luglio 2012

AVVOCATI A ISERNIA

ISERNIA DOMICILIAZIONI, CALVANESE AVVOCATO LAURA, STUDIO LEGALE SPECIALIZZATO IN PROCEDURE ESECUTIVE MOBILIARI ED IMMOBILIARI.DECRETI INGIUNTIVI E PROCEDURE MONITORIE, DIRITTO FALLIMENTARE. VIA XXIV MAGGIO 315-86170 ISERNIA TEL/FAX:0865.415488

giovedì 21 giugno 2012

DOMICILIAZIONE LEGALE ISERNIA

CALVANESE AVVOCATO LAURA, STUDIO LEGALE SPECIALIZZATO IN PROCEDURE ESECUTIVE E MONITORIE,DECRETI INGIUNTIVI.DIRITTO FALLIMENTARE.VIA XXIV MAGGIO 315-86170 ISERNIA TEL/FAX:0865.415488

mercoledì 20 giugno 2012

ISERNIA DOMICILIAZIONE

Due sub commissari al fianco di Vardè per rimettere Isernia in carreggiata Non ha perso tempo il commissario chiamato a guidare il Comune di Isernia fino alle prossime elezioni. Annunziato Vardè, appena arrivato nel capoluogo, ha incontrato il prefetto di Isernia, Filippo Piritore, l’ex sindaco Ugo De Vivo e i dirigenti di Palazzo San Francesco per conoscere quali saranno le priorità che dovrà affrontare nel suo mandato. I suoi interlocutori non gli hanno nascosto che c’è preoccupazione soprattutto per la situazione finanziaria dell’ente. In meno di quindici giorni dovrà essere stilato il bilancio, ma anche i rendiconti economici degli anni passati dovranno essere analizzati per capire in che stato versano le casse del Municipio. Il richiamo della Corte dei Conti sullo sforamento del patto di stabilità potrebbe creare non pochi problemi per quanto riguarda la possibilità di chiedere finanziamenti e contrarre nuovi mutui. Intanto, il prefetto Piritore ha deciso di affiancargli due sub commissari. Si tratta di Giovanna Lombardi, viceprefetto di Isernia, e di Patrizia Perrino, dirigente del servizio Contabilità e Gestione Finanziaria presso la prefettura di Campobasso. “Ancora devo rendermi conto di cosa troverò - ha dichiarato il neo commissario Vardè - ma ad oggi nessun Comune d’Italia può sentirsi sicuro dal punto di vista finanziario. Quindi non sono così pessimista”. Per Vardè questa è la quattordicesima esperienza alla guida di un ente municipale. Ha gestito per anni città come Tropea e Vibo Valentia: “Tutte esperienze emozionanti, ovunque ho lasciato un bel ricordo e in alcuni casi mi hanno persino conferito la cittadinanza onoraria”. Per dedicarsi a tempo pieno al nuovo ruolo il funzionario prefettizio si trasferirà nel capoluogo pentro ed ha deciso di lasciare l’incarico da commissario in Campania, dove era stato chiamato per gestire la delicata problematica sui rifiuti, non senza qualche rammarico per non essere stato messo in condizione di portare a termine la sua missione.

martedì 19 giugno 2012

ISERNIA AVVOCATO DOMICILIATARIO

CALVANESE, STUDIO LEGALE SPECIALIZZATO IN ISERNIA.PROCEDURE ESECUTIVE MOBILIARI ED IMMOBILIARI, DECRETI INGIUNTIVI E PROCEDURE MONITORIE,DIRITTO FALLIMENTARE.VIA XXIV MAGGIO 315-86170 ISERNIA TEL/FAX:0865.415488

lunedì 4 giugno 2012

ISERNIA AVVOCATI DOMICILIATARI

Scosse senza fine in Emilia, crolla anche la torre di Novi Un terremoto di magnitudo 5,1 ieri sera e altre scosse nella mattina. Cresce il panico. Oggi lutto nazionale Pubblicato il 04/06/12 da TMNews in Cronaca| TAGS: modena FacebookTwitterWindows Live terremoto crollo torre noviIl crollo della torre di Novi e le altre immagini del sisma - FOTOGALLERY Terremoto in Emilia: cause, spiegazione, durata mappa terremoti italiaterremoto mappa 1terremoto mappaterremoto crepa asfalto 1vai alla fotogallery› Powered by ViTV Terremoto, ieri sera nuova scossa di magnitudo 5.1 in Emilia Lo sciame sismico che sta sconvolgendo da più di due settimane l'Emilia non accenna a placarsi e dopo la forte scossa di ieri, 5,1 di magnitudo, anche stamattina la terra ha continuato a tremare. Una scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione tra le province di Modena e Mantova. Le località prossime all`epicentro sono Concordia (MO), Moglia e San Giacomo delle Segnate(MN). Secondo i rilievi registrati dall`Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l`evento sismico è stato registrato alle ore 9:04 con magnitudo 3,4. E in precedenza se ne era verificata un'altra di magnitudo 2,5 e una replica di 3,9 alle 8:55. A due settimane dalla prima scossa ieri sera intorno alle 21,20 un'altra scossa di magnitudo 5,1 con epicentro a Novi di Modena ha portato nelle zone terremotate ancora panico e ansia. Per fortuna la "botta" di ieri sera non ha fatto registrare morti o feriti (solo qualche malore da parte di alcune persone anziane): è crollata definitivamente la torre dell'orologio di Novi, già fortemente compromessa con il terremoto del 29 maggio. La scossa è stata percepita anche a Bologna, a Milano e in Veneto. Panico nelle tendopoli e negli accampamenti autogestiti. "Siamo tutti sfollati - ha detto il sindaco di Novi di Modena, Luisa Turci - eravamo già tutti fuori casa perché tutte le abitazioni sono inagibili. Ma siamo ancora qua". Anche negli altri paesi dell'area Nord di Modena è aumentata l'ansia in chi convive ormai da due settimane con il terremoto. Stefano Draghetti, sindaco di Cavezzo, non ha nascosto la fatica sua e della cittadinanza: "Siamo stanchi - ha commentato - tutta la gente è ormai stanca da questa situazione ormai incomprensibile. Sappiamo che dobbiamo mantenere la calma, ma queste continue scosse ci stanno fiaccando pesantemente. La gente è smarrita". Anche a Modena città la popolazione è allarmata. Questa notte è aumentata la lista delle famiglie che ha scelto di non dormire nella propria abitazione, per preferire una tenda, un camper o anche solo l'auto nei parchi messi a disposizione dall'amministrazione comunale. Parcheggi pieni a ridosso delle piscine, degli ipermercati. Oggi in tutt'Italia è stato proclamato il lutto nazionale in ricordo delle vittime. In diversi comuni della provincia di Modena resteranno chiuse le scuole per procedere ad ulteriori verifiche per l'agibilità. Ma nei comuni maggiormente colpiti dal sisma di questi giorni l'anno scolastico si può ormai considerare concluso. Proprio ieri per visitare le zone terremotate è arrivato a Modena il Commissario alla Politica regionale per il Fondo di solidarietà, Johannes Hahn, accompagnato dal vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani. "Siamo di fronte ad una catastrofe a carattere nazionale e quindi verrà applicato pienamente il ricorso al fondo di solidarietà, che corrisponde al 2,5% dei danni subiti" ha detto Hahn assicurando "circa 150-200 milioni di euro" di finanziamenti dall'Unione europea. "Si tratta - ha spiegato - di risorse che andranno interamente alle pubbliche amministrazioni per interventi su edifici e strutture pubbliche. L'Europa, inoltre, non chiederà la restituzione dei fondi già erogati per progetti europei che non possono essere portati a termine a causa del terremoto". Sabato i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Camusso, Bonanni e Angeletti, hanno incontrato il presidente della Regione Emilia-Romagna nominato Commissario per la ricostruzione Vasco Errani, per gli aggiornamenti sui sostegni che verranno assicurati alle imprese fermate dal terremoto. In quell'occasione Errani ha spiegato l'iter che si seguirà per la ricostruzione delle abitazioni. "Stiamo facendo una valutazione dei danni" per "capire bene quante sono le abitazioni inagibili". Al termine dei controlli "attiveremo la cosiddetta fase due per una sistemazione degna e di qualità per la popolazione: la priorità è usare il patrimonio immobiliare sfitto". Ieri Coldiretti ha lanciato l'allarme per la siccità che sta colpendo "quasi centomila ettari di terreno compresi tra Modena, Bologna, Ferrara e Mantova" rimasti "senza acqua a causa dei danni provocati dalle scosse di terremoto agli impianti idraulici che garantiscono la sicurezza del territorio". L'associazione ha chiesto interventi per "garantire l'irrigazione ed evitare che l'arrivo di forti piogge possa provocare alluvioni nelle campagne, ma anche nelle principali città emiliane

mercoledì 23 maggio 2012

ISERNIA DOMICILIATARIO, CALVANESE AVVOCATO LAURA

ISERNIA DOMICILIATARIO, CALVANESE AVVOCATO LAURA, STUDIO LEGALE SPECIALIZZATO IN DIRITTO CIVILE E DIRITTO FALLIMENTARE, DECRETI INGIUNTIVI, PROCEDURE INNANZI AL GIUDICE DI PACE DI ISERNIA.LO STUDIO OFFRE SERVIZI PERSONALIZZATI E QUALIFICATI DI DOMICILIAZIONE LEGALE E POSTALE PER AZIENDE E PRIVATI.VIA XXIV MAGGIO 315-86170 ISERNIA TEL/FAX:0865.415488

lunedì 14 maggio 2012

DOMICILIATARIO ISERNIA

In Germania aspra sconfitta per Merkel nel Nordreno Westfalia Vincono i socialdemocratici di Hannelore Kraft, buon successo dei Verdi, la Cdu della cancelliera al minimo storico Pubblicato il 14/05/12 da TMNews in Esteri| TAGS: berlino FacebookTwitterWindows Live 20120514_070834_97A57468.jpg RIGORE montimerkel110Der Spiegel: "Atene deve lasciare l'Eurozona" Il quotidiano tedesco dopo il crollo elettorale della Merkel insiste:I greci non sono mai stati maturi per l'Unione monetaria Berlino, 14 mag. (TMNews) - Il Nordreno Westfalia è rosso-verde. Ieri, il partito del cancelliere Angela Merkel (Cdu) ha subito una cocente sconfitta alle elezioni nel Land più popoloso e industrializzato della Germania. A sedici mesi dalle legislative del settembre 2013 la Cdu è crollata a un minimo storico (26%), perdendo circa 9 punti percentuali rispetto al 2010. I socialdemocratici, guidati da un'apprezzatissima Hannelore Kraft che ha fatto della critica alla politica di austerità di Merkel il suo punto forte, hanno conservato la guida del Land, guadagnando persino 4 punti percentuali rispetto a due anni fa, con il 39,1% dei voti. La coalizione uscente rosso-verde (Spd e Verdi) si è dunque assicurata la maggioranza nel futuro Landtag, dato che i Verdi hanno ottenuto il 11,3% dei suffragi. Il voto nel Land di Duesseldorf e Colonia ha confermato due tendenze, già emerse una settimana fa con le elezioni nello Schleswig Holstein. A dispetto dei sondaggi, che la davano sotto la soglia di sbarramento, la Fdp tiene, anzi entra nel parlamento regionale con un inaspettato 8,4%. Anche il partito dei Pirati conferma il successo e con il 7,8% fa il suo esordio nel parlamento del Nordreno, dopo il debutto in altri tre Laender. Direzione opposta invece per la Linke, che anche in questa occasione non riesce ad oltrepassare la soglia del 5%.

venerdì 11 maggio 2012

AVVOCATI ISERNIA CALVANESE

Commenta Stampa Segnala OUA, sciopero bianco contro l'aumento della pressione fiscale sugli avvocati OUA, comunicato 08.05.2012 CRISI ECONOMICA, SCIOPERO BIANCO CONTRO IL GRAVE AUMENTO DELLA PRESSIONE FISCALE SUGLI AVVOCATI, L’AGGRESSIONE ALLA PROFESSIONE FORENSE E AL SISTEMA GIUSTIZIA DE TILLA, OUA: “OLTRE IL 60% DEL REDDITO DI UN AVVOCATO FINISCE NELLE TASSE. LA GIUSTIZIA VIENE ROTTAMATA, LA PROFESSIONE FORENSE SNATURATA. È UNA SITUAZIONE INTOLLERABILE, PER QUESTA RAGIONE DAL 15 MAGGIO AL 16 GIUGNO SARÀ SCIOPERO BIANCO” Dura nota dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura (Oua), la rappresentanza politica degli avvocati italiani, contro la politica in atto sulle libere professioni e la giustizia. Maurizio de Tilla, presidente Oua ricorda che «l’avvocatura sostiene, per la propria parte, il peso della crisi economica e dell’inasprimento delle imposte che, insieme ai contributi e agli accessori, supera la percentuale del 60 per cento di quanto si guadagna. Un’enormità». «Se il reddito annuo è di 50 mila euro – spiega - restano in tasca all’avvocato meno di 1500 euro al mese, senza considerare il rischio della professione e l’organizzazione dello studio. Un importo irrisorio che rende difficile la sopravvivenza di una larga parte dei professionisti ( specie i più giovani) e dei loro nuclei familiari. D’altro canto il Governo – invece che agevolare il lavoro professionale – lo ostacola abolendo le tariffe e inserendo soci di capitale nelle società professionali». «A questo disegno di snaturamento dell’identità dell’avvocato e di liberalizzazione selvaggia – continua il presidente Oua - si accompagnano iniziative di rottamazione dei diritti dei cittadini, con l’obbligatorietà di una incostituzionale “media conciliazione”, con l’incremento spropositato dei contributi unificati, con la soppressione di un migliaio di uffici giudiziari, con le carenze di risorse e di giudici». «La volontà di dialogo da parte della Politica è scarsa – conclude de Tilla – assistiamo a un’azione cieca e irresponsabile: si cancellano identità e diritti e si eliminano presidi di giustizia e di legalità. Per tutte queste ragioni siamo costretti a ricorrere allo sciopero bianco, che come Oua abbiamo proclamato dal 15 maggio al 16 giugno». Lo sciopero bianco non è altro che la richiesta degli avvocati di applicazione anche formale delle regole e degli adempimenti processuali e consiste nel: - non curare personalmente la verbalizzazione nelle cause civili ma richiedere al Giudice autorizzazione a dettare le proprie deduzioni in udienza (art. 84 co. 3 disp. att. c.p.c.), chiedendo che la verbalizzazione sia effettuata dal Cancelliere a ciò appositamente designato (art. 57 c.p.c.), o personalmente dal Giudice; - non curare la stesura di atti o provvedimenti di competenza e/o a sottoscrizione del Magistrato o del Cancelliere, in particolare evitando di redigerne e/o di predisporne il testo; - chiedere il puntuale e rigoroso rispetto delle norme di procedura che disciplinano la trattazione delle udienze, pretendendo in particolare che l’udienza di fronte al Giudice Istruttore si svolga in forma non pubblica (art. 84 disp. att. c.p.c.) e con le modalità previste, e quindi con chiamata singola e solo alla presenza delle parti e dei loro difensori; - chiedere (anche tramite il competente Consiglio dell’Ordine) in ossequio all’art. 83 disp. att. c.p.c., che i Giudici fissino preventivamente all’inizio dell’udienza l’ordine di trattazione delle cause, dando la precedenza a quelle per le quali sono stati abbreviati i termini e negli altri casi di legge; - non fornire strumenti, materiale cartaceo o di cancelleria di sorta agli Uffici Giudiziari, neppure se richiesto, né al momento dell’iscrizione a ruolo della causa né durante lo svolgimento della stessa; - non sostituirsi ai commessi e/o al personale di cancelleria per lo svolgimento di alcuna attività e in particolare non curare personalmente né tramite propri incaricati il prelievo dei fascicoli dalle Cancellerie e l’effettuazione delle fotocopie, pretendendo invece che queste gli vengano rilasciate dalla Cancelleria nei termini previsti, e comunque in tempi idonei a non costituire ostacolo allo svolgimento del mandato difensivo, dietro pagamento dei relativi diritti (art. 58 c.p.c.), segnalando eventuali inadempimenti occorsi al Consiglio dell’Ordine e, ove occorra, alla Procura; - non prendere visione di provvedimenti adottati dal Giudice, pretendendo che gli stessi gli vengano comunicati come per legge a mezzo Ufficiale Giudiziario o forma equivalente; - pretendere dagli Ufficiali Giudiziari il rilascio di idonea ricevuta all’atto della richiesta e del pagamento di notifiche, pignoramenti, ecc. (OUA, comunicato 8 maggio 2012) / organismo unitario dell'avvocatura / sciopero bianco / Maurizio de Tilla / crisi economica / (Torna su) Articoli Biblioteca Convegni Leggi Amministrativo Circolazione stradale Civile Fisco e tributi Lavoro Mediazione civile Penale Politica ed Economia Professioni e concorsi Altalex Sondaggi AltalexPedia Dizionario Giuridico Gazzetta Ufficiale Mappa di Altalex Codice della mediazione commentato - in omaggio versione eBook (ed. 2012) Volume, segnalazione del 06.02.2012 (Rocchina Staiano) Codice Civile Codice Proc. Civile Codice Penale Codice Proc. Penale Codice Assicurazioni Codice della Strada Codice degli Appalti Codice del Turismo Legge 241/90 Legge Fallimentare TU Immigrazione TU Enti Locali Codici A-Z PRENDI LE NEWS Inserisci il ticker delle news di Altalex sul tuo sito. COLLABORA Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . 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martedì 8 maggio 2012

MA ANCHE NO!

"Le conseguenze umane dovrebbero far riflettere chi ci ha portati in questo stato" così il Premier Mario Monti. Perfetto.Inequivocabile, nel suo completo blu notte, Monti dimostra di essere perfettamente a proprio agio nei panni del Commissario Tecnico.CT:proprio come in una squadra di calcio.Salvo che, in quest'ultimo caso, i CT,quelli veri, mostrano, in genere, più passione e trasporto verso la squadra che si propongono di portare ad una vittoria. Ma, paragoni calcistici a parte, il Primo Ministro, Prof. Mario Monti è, al tempo stesso, l'incarnazione del tecnocrate, dell'uomo eticamente ineccepibile, nonchè del perfetto monetarista.Triste quel tanto che basta, giusto quel poco(o tanto)che l'economia politica, "scienza triste"per antonomasia, pare suggerire. E, se da un lato è pronto a frenare, con garbo vellutato, le lacrime del Ministro del Lavoro, è assai abile, dall'altro, a deresponsabilizzarsi per le conseguenze devastanti di una politica economica che procede inesorabile, incurante di ogni conseguenza umana. Del resto, nessun problema:a Monti, al quale adesso spetta bere l'amaro calice del Potere, nulla si può obiettare: il Magnifico Rettore della Bocconi non ha mai valutato, nella sua lunga e brillante carriera, quella di sindacalista.

lunedì 7 maggio 2012

ISERNIA DOMICILIAZIONI LEGALI

lunedì 7 maggio 2012 Isernia, elezioni amministrative 2012: Pure gli exit poll indicano ballottaggio tra Iorio e De Vivo Ad urne da poco chiuse. Primi EXIT POLL. Sembra sempre più probabile il ballottaggio tra Rosa Iorio ( centrodestra) ed Ugo De Vivo ( centrosinistra). Iorio starebbe poco sotto il 50 per cento, intorno al 48. De Vivo intorno al 35 per cento, il 10 per cento Raffaele Mauro. Mentre la parte rimanente se la dividerebbero tutti gli altri cinque concorrenti. Sono appunto il risultato di un primo exit poll in mano ad ambienti politici che contano. E’ stato appena diffuso. Pur con tutti i limiti e le cautele del caso. Anche perché il risultato è congelato nell’urna. Variazioni sul “ tema” sono sempre possibili. Attraverso lo scrutinio ed i dati ufficiali. Dunque il capoluogo di provincia Pentro si preparerebbe a scegliere tra quindici giorni il suo nuovo sindaco. Attraverso il ballottaggio tra Iorio ( appena sotto il 50 per cento di partenza) e De Vivo ( assai distanziato, ma forse con più alleati al suo fianco). Se così sarà, c’è da aspettarsi una battaglia fino all’ultimo voto.

ISERNIA STUDI LEGALI SPECIALIZZATI

i Paura nel quartiere Marassi a Genova dove l’amministratore del gruppo Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, è stato gambizzato. L’attentato è avvenuto intorno alle 8,30 di lunedì 7 maggio in via Montello dove abita il manager, raggiunto da un motociclista con il volto coperto dal casco che ha sparato tre colpi di pistola. Uno di questi ha raggiunto Adinolfi all’altezza del ginocchio. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Martino, Adinolfi è ricoverato in sala operatoria in gravi condizioni ma, stando alle prime fonti mediche, non sarebbe in pericolo di vita. Sul luogo della sparatoria sono intervenuti i Carabinieri del capoluogo ligure, alla ricerca degli altri due proiettili che fortunatamente non hanno raggiunto l’amministratore di Ansaldo Nucleare. La dinamica dell’attentato, avvicinato da due persone a bordo di uno scooter e ferito alle gambe, "suggerisce una matrice di tipo eversivo", secondo una prima valutazione degli inquirenti rilasciata all’Adnkronos. Viene precisato, tuttavia, "non si escludono altri moventi, come motivi privati". Al momento non sarebbe giunta alcuna rivendicazione per l’attentato. Adinolfi è nato nel 1953 e si è laureato nel 1976 in Ingegneria Nucleare al Politecnico di Milano; ha svolto la carriera nelle aziende Ansaldo del gruppo Finmeccanica, occupandosi prevalentemente di energia nucleare, lavorando in Italia e all'estero (Stati Uniti, Francia) alla progettazione degli impianti italiani (Montalto, Trino Vercellese etc) e stranieri (Superphenix, Romania) costruiti da Ansaldo.

giovedì 3 maggio 2012

IL SENATORE A VITA ANDREOTTI AL GEMELLI

Andreotti ricoverato al Gemelli: condizioni 'severe ma stabili' E' in codice rosso al Dea del Gemelli di Roma, in questi giorni aveva sofferto di bronchite. Medici ottimisti sulle sue condizioni Pubblicato il 03/05/2012 da TMNews FacebookTwitterWindows Live Andreotti ricoverato al Gemelli: condizioni 'severe ma stabili' Roma, 3 mag. (TMNews) - Il senatore a vita Giulio Andreotti è stato ricoverato al Gemelli di Roma per una crisi respiratoria. Secondo fonti sanitarie le sue condizioni sono "severe ma stabili" e la prognosi è riservata. Lo comunica il policlinico dove il senatore a vita è giunto alle 13.30 circa al Pronto Soccorso a seguito di una crisi cardiaca successiva a una infezione respiratoria. Andreotti è ora ricoverato in terapia intensiva presso il Dea del Gemelli. Il senatore 93enne è stato portato in codice rosso dal 118 al Policlinico. Il senatore, in questi giorni sofferente di bronchite, avrebbe avuto una crisi respiratoria dovuta a ipertensione: si è sentito male mentre si trovava nella sua casa romana, in Corso Vittorio Emanuele. Il 118 ha inviato un'ambulanza e un'automedica con una equipe avanzata completa, che ha somministrato le prime terapie. Andreotti avrebbe risposto bene a questo primo intervento dei medici, i quali sono ottimisti sulle sue condizioni. Poi è stato portato in ambulanza al Policlinico. Tempestivo il messaggio di solidarietà da parte del sindaco di Roma, Gianni Alemanno: "Siamo vicini a Giulio Andreotti e alla sua famiglia". "È un grande patriarca della nostra città, e i cittadini romani, al di là delle posizioni politiche - ha concluso il sindaco - provano per lui un grande affetto"